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08-01-2021

Ecobonus

Ecobonus prorogato al 2021 nella legge di bilancio

Rimangono le vecchie aliquota dal 50 al 75%

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Autore:Redazione

29 dicembre 2020, 8:12

Nella legge di bilancio 2021 è stato prorogato l'ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici

L'ecobonus è una detrazione con aliquota variabile dal 50% al 75% per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.  In particolare la detrazione al 50% spetta per i seguenti interventi:

  • Schermatura solare
  • caldaie a biomassa
  • interventi relativi alla sostituzione di finestre e infissi
  • caldaie a condensazione (se in classe A; la detrazione sale al 65% se sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VII)

La detrazione al 65% spetta invece

  • interventi di coibentazione dell'involucro opaco
  • pompe di calore
  • sistemi di building automation
  • solari per produzione di acqua calda scaldaacqua a pompa di calore
  • generatori ibrici

Ecobonus al 70 o al 75% per gli interventi di tipo condominiale, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con un limite di spesa di 40mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l'edificio. La detrazione sale all'80% nel caso di interventi di risparmio energetico eseguiti sugli edifici che implicano anche una riduzione del rischio sismico.

Nel 2021 c'è una novità per l'ecobonus: sarà possibile optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura invece che della detrazione nella dichiarazione dei redditi. 

 

08-01-2021

Bonus Facciate

Legge di Bilancio 2021, proroga del bonus facciate

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Autore:Redazione

18 novembre 2020, 10:21

Nella legge di Bilancio 2021 arriva anche la proroga del bonus facciate. Il documento approvato dal Consiglio dei Ministri inizia il suo iter parlamentare, ma tra le misure approvate c'è anche il rinnovo della detrazione per le spese di ristrutturazione delle facciate degli edifici

Introdotta dalla legge di Bilancio 2020, il bonus facciate è una detrazione del 90% delle spese realizzate per la messa a nuovo delle facciate esterne degli edifici esistenti. Gli interventi ammessi riguardano anche la pulitura e tinteggiatura della superficie, il consolidamento, rispristino o rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi posti sulla facciata esterna. Per poter essere agevolata la ristrutturazione deve riguardare la facciata visibile dalla strada e deve interessare più del 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio. Con la risposta n 520 l'Agenzia delle Entrate è tornata sul bonus facciate e ha approfondito il tema di quali interventi rientrano nell'agevolazione.

La detrazione del bonus facciate potrà essere usfruita in tre diverse modalità, due delle quali fanno riferimento alle novità introdotte dal decreto Ristori:

  • Una detrazione fiscale ripartita in 10 quote annuali di pari importo da far valere nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020
  • Cessione del credito d'imposta pari all'ammontare della detrazione, con possibilità di successiva cessione ad altri intermediari
  • Sconto in fattura sul corrispostivo dovuto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi che a sua volta possono recuperarlo sotto forma di credito d'imposta

08-01-2021

Affitti Brevi

Affitti brevi, le novità della legge di bilancio 2021

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Autore:Redazione

30 dicembre 2020, 9:20

Novità per gli affitti brevi nella legge di bilancio 2021Tra le norme approvate nella manovra fiscale che ormai aspetta solo il sí definitivo del Senato, c'è quella che stabilisce che la cedolare secca sulle locazioni brevi si possa applicare solo per l'affitto di un massimo di quattro immobili.

Gli affitti brevi sono quelli di durata inferiore ai 30 giorni. Per queste locazioni, come stabilito dall'attuale normativa (oggetto di una vera e propria rivoluzione negli ultimi anni) si applicava il regime agevolato della cedolare secca, con un'aliquota fissa al 21%. Ma le cose cambieranno con l'entrata in vigore della legge di bilancio 2021, prevista per il 1º gennaio 2021.

La manovra stabilisce infatti che il regime agevolato della cedolare secca al 21%  potrà essere applicato per un massimo di quattro immobili. Se gli immobili destinati alla locazione sono più di quattro, si configura attività di impresa per quale è necessaria l'apertura di una partita IVA. Tali regole sono valide anche per i contratti stipulati tramite le attività di intermediazione e i portali web.

20-12-2019

Minicase su quattro ruote

Accoglienti minicase su quattro ruote che puoi comprare per meno di 60mila euro

Accoglienti minicase su quattro ruote

 

La trasformazione di camion e furgoni in minicase su quattro ruote è all'ordine del giorno negli Stati Uniti, soprattutto negli stati dell'Est come California, Colorato o Washington. Nonostante i prezzi normalmente superino i 100mila dollari (89.500 euro), l'impresa Off Grid Adventure Vans ha messo sul mercato due diversi modelli: uno il cui prezzo si aggira intorno ai 65mila dollari (58mila euro) e un altro ancora più accessibile, ovvero 33mila dollari, circa 29.500 euro.

Il modello più economico, con una lunghezza di 4 metri. dispone di un letto per due persone, armadi per immagazzinare la roba, e persino una cucina, una stufa e un frigo. Se si dispone di un budget un pò più elevato si può disporre anche di energia solare e batterie di litio, o persino avere una doccia all'aperto, una toilette compostabile o maggiore isolamento termico.

 

 

20-12-2019

Case prefabbricate in legno

Le ragioni del successo delle case prefabbricate in legno, l’Italia è il quarto mercato in Europa

L’ultimo rapporto di FederlegnoArredo su edifici case in legno evidenzia numeri in crescita. Per analizzarli, idealista/news ha intervistato Marco Vidonipresidente di Assolegno.

Si tratta del terzo report di settore e si riferisce agli anni 2016/2017 basandosi sull’elaborazione dei dati forniti da 239 aziende, ovvero i principali player del settore. Dallo studio emerge che le costruzioni in legno rappresentano il 7% delle nuove abitazioni costruite dall’edilizia nel 2017.

Il numero complessivo di edifici realizzati sul territorio nazionale è di 3.224, di cui il 90% destinato al residenziale, per una stima di valore complessivo del costruito pari a circa 700 milioni di euro. Le imprese che operano nella realizzazione di edifici in legno sono spesso diversificate anche in altri segmenti del mercato in legno (grandi costruzioni, ponti, coperture in legno eccetera) e complessivamente generano un mercato che si stima in 1,3 miliardi di euro.

Nel confronto con la produzione di edifici in legno degli altri Paesi europei, l’Italia si conferma al quarto posto come capacità produttiva e volumi di mercato gestiti, dopo GermaniaRegno Unito e Svezia, segnando una costante crescita dimensionale.

Per Marco Vidoni: “Il settore delle costruzioni in legno ha le potenzialità per divenire un riferimento qualitativo a livello comunitario, coniugando l’eccellenza progettuale a quella della realizzazione”. Il presidente di Assolegno ci ha fornito una lettura dettagliata dei dati contenuti nel rapporto:

Il mercato delle case prefabbricate in legno è in linea con le previsioni di crescita?

"In Italia il settore della bioedilizia ha mantenuto anche nel 2017 lo stesso peso percentuale di mercato del 2015, pur in assenza di eventi eccezionali come Expo Milano 2015, che aveva inciso in modo rilevante sulla produzione grazie alla realizzazione in legno di quasi la totalità dei padiglioni.

I segnali che attualmente arrivano dal mercato confermano l’aspettativa per il futuro ovvero quella di mantenere il trend di crescita costante del settore riscontrato negli ultimi anni oltre che in termini numerici anche e soprattutto in termini qualitativi sia dei prodotti che delle imprese". 

C'è bisogno di nuove politiche di sgravi fiscali per la bioedilizia o le misure attualmente previste sono sufficienti?

"Oggi i cittadini chiedono innovazione ed efficienza: bisogna costruire e, quando occorre, ricostruire meglio. Lo sviluppo urbano deve essere sostenibile, a livello ambientale e sociale. In Italia quasi l’80% del costruito ha più di 50-60 anni. È il tema del futuro. Se l’edilizia è in crisi, è evidente che i comparti che mostrano un segno positivo sono legati alla sostenibilità ambientale e all’edilizia verde.

Dagli edifici dipende un terzo dei consumi di energia e delle emissioni. Gli incentivi concessi finora sono stati rivolti soprattutto all’efficientamento energetico e sismico del patrimonio esistente e sono stati un volano importantissimo per gli investimenti. Nell’ambito dell’edilizia “tradizionale” ritengo quindi sia fondamentale stabilizzare o allargare queste misure per ridare impulso al settore e alle piccole e medie imprese.

Per quanto riguarda gli edifici in legno sarebbero importantissimi incentivi specifici legati alla sostenibilità intrinseca del prodotto stesso e alla possibilità di attivare filiere corte di lavorazione della materia prima locale in grado di riattivare un percorso virtuoso di creazione di valore aggiunto sul territorio, soprattutto in aree montane depresse che hanno nella loro storia questa naturale vocazione".

Secondo lei perché la maggior concentrazione di imprese e immobili prefabbricati si trova in Lombardia, Trentino e Veneto?

"Dal punto di vista della distribuzione territoriale, la maggior concentrazione di imprese (il 24%) è nel Trentino Alto-Adige, seguito dalla Lombardia (22%) e dal Veneto (15%). In relazione alla distribuzione territoriale delle abitazioni in bioedilizia al primo posto c’è la Lombardia (con il 23% delle abitazioni), seguita da Veneto (19%), Trentino-Alto Adige (12%) ed Emilia-Romagna (11%).

Questa distribuzione deriva sicuramente sia dalla naturale disponibilità della materia prima legno in queste aree sia da una vocazione culturale storica rivolta all’utilizzo delle tecniche costruttive in legno; il fatto che queste ultime si stiano progressivamente diffondendo anche in territori tradizionalmente meno legati all’utilizzo del legno come materiale a uso strutturale è il frutto sia della mutata sensibilità del consumatore rispetto a queste tematiche sia della crescente volontà delle imprese di proporre questo tipo di costruzioni, con la conseguente necessità di migliorarsi e qualificarsi in questo settore".

Da qui al prossimo rapporto, che numeri si aspetta per il mercato delle case prefabbricate in legno?

"Mi aspetto numeri sicuramente in crescita con un trend graduale ma costante come abbiamo riscontrato in questi ultimi anni; ritengo che questo tipo di sviluppo dia lo spazio e il tempo per una costante crescita “culturale” sia delle imprese che dei consumatori in maniera da far comprendere appieno pregi (molti) e criticità (poche) delle costruzioni in legno.

Questa penso sia la strada corretta perché il nostro prodotto non si traduca in un fenomeno momentaneo o di moda ma possa consolidarsi nel futuro come una valida alternativa ai classici modelli di edilizi tradizionale".

 

 

 

 

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